L’Italia, il paese delle strade strette a doppio senso di circolazione. E dei furgoni che ci passano graffiandomi la macchina

Southern Van

Qual è il modo migliore per iniziare la giornata? (un venerdì, per giunta?) Io l’ho scoperto stamattina:

“Passare, come ogni mattina, per quella strada che sì, hai sempre pensato che fosse troppo stretta per essere a doppio senso di marcia, e che no, dai, non ci passerà mica che ne so, un furgone per esempio, e che invece !, eccolo lì il furgone, bello, (in)atteso, ma, soprattutto, largo…”

Poi, ovviamente, la maledetta legge di Murhpy ha fatto il resto:

  • quella strada l’avevo appena imboccata, cavolo, e il furgone stava quasi per uscirne: 30 secondi più tardi e non mi sarebbe venuto addosso, lui assieme a tutta la sua larghezza, portandosi via come souvenir la vernice dal mio paraurti (per fortuna, in plastica);
  • non potevo fare retromarcia, perché in quel momento, quella strada in cui di solito non ci passa anima viva era appena diventata il punto di ritrovo degli automobilisti di mezza provincia di Ancona, e dietro c’era un’altra auto… e il furgone davanti a me avanzava inesorabile

Quindi che cavolo mi lamento a fare, visto che la carrozzeria (notoriamente più a rischio ruggine, rispetto al paraurti in plastica) s’è salvata? Giusto per il gusto di sputtanare il comune di Montignano (Ancona), pieno di strade strette, pericolose e piene di buche. E non penso che sia l’unico comune italiano, ad esserlo…

(e per inaugurare il tag “blasfemie”: potete facilmente immaginare come il sottoscritto, stamattina, non abbia fatto grossi passi in avanti, in fatto di santità…)

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